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Martedì 24 Luglio 2018
Abaco e l'imposta di soggiorno
Già da qualche anno ABACO è partner di alcuni Comuni a rilevante attrazione turistica
per la riscossione e gestione dell’intero ciclo dell’imposta di soggiorno, istituita con il Decreto legge 23 del 2011.

In particolare, ABACO attualmente è incaricata della gestione dell’imposta di soggiorno nelle località venete di Caorle (provincia di Venezia), Conegliano e Vittorio Veneto (Treviso), Rosolina (Rovigo).

Il punto di forza di ABACO deriva dal modello organizzativo proposto ai clienti, che prevede una gestione semplice, automatizzata e completa, grazie ad un software costruito ad hoc, integrato, che consente un dialogo diretto con i tre soggetti coinvolti. Ovvero il Comune/Ente chiamato a riscuotere la tassa di soggiorno, con tutti gli accertamenti del caso; l’esercente/gestore (incaricato di incassi, comunicazioni, riversamenti, segnalazione di esenzioni, conto della gestione); infine, il contribuente, il turista-soggiornante, quasi esclusivamente soggetto “non residente”.

“Il cliente che si affida a noi – spiegano in ABACO Spa – sa di mettersi in buone mani in quanto può contare su un interlocutore unico ed affidabile, capace di gestirgli tutte le fasi di riscossione dell’imposta, dalle fasi propedeutiche di formazione e preparazione degli addetti, alla comunicazione ai turisti, sino alle fasi finali di controllo e di eventuale riscossione coattiva”.

Il gettito dell’imposta di soggiorno – applicata dai Comuni italiani sui pernottamenti nelle diverse strutture ricettive del territorio (hotel, campeggi, B&B, appartamenti,…) - per legge deve “essere destinato al finanziamento di interventi in materia di turismo, manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali, coi servizi pubblici correlati”.